Teatro di Ercolano

  

Eccoci arrivati. Bello, vero? Sarà solo un teatro di provincia, ma fa la sua figura!
Da bambino, quando ci passavo davanti, pensavo che fosse il palazzo dell’imperatore. Tutti quegli affreschi colorati, gli stucchi, le statue…
Non prendetemi in giro, ero molto piccolo! E i miei genitori non erano tipi da teatro: stavano in bottega giorno e notte.Quando sono cresciuto, però, papà ha cominciato a mandarmi nel porticato sul retro del teatro, per vendere dolci e focacce agli spettatori durante gli intervalli.
Ricordo l’emozione di quelle serate: i bracieri accesi che brillavano nel buio, aristocratici e popolani nelle loro vesti migliori, le matrone più altezzose che si lasciavano scappare commenti sugli attori… avrei dato la paga della giornata per poter dare un’occhiatina all’interno!
Invece ho dovuto aspettare diversi anni per potermi pagare il biglietto da solo. Pensate, la prima volta che sono entrato qui da spettatore, ero così agitato che non mi sono neppure portato un cuscino! E vi garantisco che è dura stare seduti su un gradino di tufo per ore e ore…
Ah, non preoccupatevi: ho portato io i cuscini per voi. Avrei voluto procurarvi posti migliori, nell’ima cavea, il settore della gradinata più vicino alla scena; purtroppo io sono un fornaio, mica un personaggio famoso! Vedete quei sedili laggiù, dove i gradini sono rivestiti di marmo bianco e giallo? Quelli sono i posti d’onore riservati agli uomini più illustri di Ercolano. Però poteva andarvi peggio: dalla summa cavea, i posti in cima alla gradinata, non avreste visto quasi niente…
Il teatro è stato progettato dall’architetto Publio Numisio al tempo dell’imperatore Augusto. Le pitture però sono modernissime: risalgono a quindici o vent’anni fa, quando il teatro è stato ristrutturato dopo un tremendo terremoto. Io non ricordo nulla, ero troppo piccolo. Ma mia madre mi ha raccontato che tutti, qui intorno, hanno pensato che fosse arrivata la fine del mondo!
Noi Romani, però, ci rimettiamo sempre in piedi dopo una caduta: adesso il teatro è diventato ancora più bello. Anche un poveraccio come me, qui dentro, si sente un gran signore!
Stasera assisteremo a una commedia di Plauto, un classico che non passa mai di moda. Ma vi rivelo un segreto: sto risparmiando le mance per poter vedere Novellia Primigenia, la famosa attrice. Tutti qui spasimano per lei. Pensate che il mio amico Lucio e suo fratello sono andati fino a Neapolis per vederla ballare!
Ma ora sshh, silenzio: lo spettacolo sta per cominciare.

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